"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

lunedì 27 agosto 2018

SUL TRONO DEL ROSA: VIA ITALIANA A PUNTA DUFOUR (quasi)



"...Abbiamo probabilmente già superato i 4600 m, le vette glaciali che ci circondano sono tutte più basse, è davvero una visione sublime quella che si para davanti ai nostri occhi. Pur essendo cime già note, osservate da questa prospettiva hanno un altro sapore. Di fronte a noi il Lyskamm è maestoso, mentre i dolci profili che si innalzano dal ghiacciaio del Lys formano una delle più suggestive visioni glaciali delle Alpi. La sensazione è proprio quella di trovarsi su un trono, dalla cui posizione  privilegiata si dominano tutte le cime circostanti. La croce di vetta di punta Dufour è a vista e ci rimane da percorrere  ancora qualche roccetta della cresta sommitale. Seduti su alcuni massi di roccia rossa nei pressi del picco di Ostspitze che contraddistingue la vetta italiana contempliamo il mare di nuvole che ci circonda. Le previsioni parlano di temporali da metà giornata, non perdiamo altro tempo e decidiamo che oggi questa è la nostra vetta, ed iniziamo la discesa ..."

Un'altra bella gita estiva vissuta alla grande con il grande ritorno alle alte quote del Nonno. Il sole ci accompagnerà sino al ritorno alla tenda nei pressi del rif. Mantova e smontato il campo ci trasferiamo a valle. Siamo stanchi ed affamati ed è domenica sera, ma lunedì è per tutti il primo giorno di ferie dal lavoro ed allora prima tutti in pizzeria e poi montiamo furtivamente la tenda per passare la notte,....per una volta non abbiamo fretta di tornare a casa.

note tecniche: via Normale italiana, AD, III in roccia, prevalentemente I e II. Dal colle Gnifetti facilmente si sale a Punta Zumstein. Da qui si scende al colle per esposta cresta nevosa interrotta circa a metà da alcuni passaggi di misto a tratti delicati. La cresta di roccia era ben pulita, e non sono presenti passaggi difficili. Il percorso non è sempre obbligato e la roccia complessivamente buona anche se non mancano alcuni tratti più friabili. Considerare lo stesso tempo sia in salita che in discesa. dal Colle Gnifetti noi abbiamo impiegato circa 2.5 ore.




il campo tenda  nei pressi del rif. Mantova



alba al colle Gnifetti



si sale a punta Zumstein



punta Zumstein


ombre lunghe sui Lyskamm

 Corona Imperiale

 punta Dufour

 


 il tratto di misto in discesa verso il colle



WOW...da copertina!


 tratti divertenti in cresta




panorama glaciale sulle vette del Rosa



 la placca rocciosa che precede la cresta sommitale

sempre più su

sosta contemplativa e rigenerante nei pressi della cima Italiana

 immenso Lyskamm

punta Nordend

si scende per la via di salita

e si risale verso punta Zumstein




ultimi passi

 fine delle difficoltà

i dolci profili di Punta Parrot

in vetta alla Zumstein

pacifica discesa verso il colle del Lys stranamente semideserto oggi

sabato 30 giugno 2018

CORSA SUL POLLUCE_paretina ovest e cresta sud ovest



La testata della val d'Ayas è dominata dai ghiacciai dei Breithorn, del Polluce e del Castore. A differenza della vicina val di Gressoney, ricoperta da pietraie e impianti di risalita, qui domina il verde degli alpeggi e dei larici e l'atmosfera a Champoluc e sui sentieri della valle è piacevole e riposante. Sabato mattina, dopo una caotica organizzazione di gita, ci ritroviamo in quattro a Saint-Jacques, quasi per caso. La giornata è splendida, i ghiacciai ancora scintillanti contrastano con il verde di inizio estate, regalandoci un panorama come sempre unico. La salita al Mezzalama scorre tranquilla lungo un bel sentiero, mai troppo ripido ed in circa 3 ore siamo ai 3004 m del piccolo e spartano rifugio in legno. Assolutamente consigliabile pronottare qui! Mentre il rif. guide d'Ayas è al completo, al Mezzalama siamo in una decina di ospiti e noi gli unici alpinisti! Il servizio è stato ottimo, la cena abbondante, il prezzo assolutamente basso e la tranquillità assicurata. L'indomani per la salita al rif. Guide d'Ayas si impiega meno di un'ora e se l'obiettivo sono le classiche della zona (Castore, Polluce, Breithorn) allora il percorso è breve e quindi non si sprecano più di tanto energie e tempo, anzi la salita sembrerà ancora più completa e soddisfacente. 
Per domenica mattina le previsioni danno nuvoloso, partiamo alle 3.45, Edo in testa alla cordata traina con un ritmo da "cavallo", passiamo dal rif. d'Ayas ed in breve ci troviamo davanti a tutti diretti soli alla paretina Ovest. La risaliamo velocemente (40°, max 45°) su buona neve gradinata, procedendo con una sola piccozza (attenzione, se c'è ghiaccio le cose cambiano) ed alle 6.15 raggiungiamo la vetta sotto le luci di un'alba ovattata. In discesa seguiamo la cresta sud-ovest lugo le rocce della via normale, dove diverse catene e canaponi agevolano la progressione. 
Abituati a trasferte in quota estenuanti ed eterne questa volta ci ritroviamo per pranzo già a valle per un pic-nic a base di tortellini. Due belle giornate in montagna dove l'ambiente e la giusta compagnia sono sempre garanzia di bei ricordi da collezionare.

sopra: Il Polluce fotografato dal Bivacco Rossi e Volante il 08.09.2012
in blu la paretina ovest in rosso la cresta sud-ovest

 lo scenografico  Pian di Verra (in rosso il mezzalama, in blu il Guide d'Ayas, in verde il Polluce)



il Lac Blue

selfie #alpinistidellambrusco



risalendo il vallone



il rif. Mezzalama

 aperitivo

il bivacco della Guida

la Guida intrattiene

 il Weisshorn sorge dalla porta nera

Zinalrothorn


 sulle rampe della paretina del Polluce

 Lyskamm Ovest

Nick ed Edo in arrivo sul Polluce


6.15 ...alba ovattata ai 4084 m del Polluce

 ci caliamo lungo la paretina sud-ovest


 passaggi rocciosi attrezzati

 contrasti al passo di Verra

pic-nic a base di tortellini