"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

venerdì 14 agosto 2015

Arbengrat-Wellenkuppe: la traversata Imperiale dell'Obergabelhorn

Avevamo già tentato la cresta Est dell'Obergabelhorn proprio nell'agosto di 2 anni fa, quando di ritorno dallo Zinalrothorn avevamo iniziato la salita, poi stoppata proprio in prossimità della Wellenkuppe per nuvoloni minacciosi. Queste cime "imperiali" ci sono piaciute così tanto che torniamo per ritentare. Questa volta proviamo l'approccio da sud, precisamente dall'Arbenbiwak, per compiere la classica traversata Arbengrat-Wellenkuppe, sicuramente più logica e consigliabile che non il percorso inverso. L'Arbengrat infatti è una cresta di roccia sicuramente più godibile in salita che non in discesa, dove i punti di ancoraggio per eventuali calate non sempre sono presenti con continuità. E poi il pernotto all'Arbenbiwak, appollaiato su un isolotto roccioso proprio di fronte alla nord del Cervino, non teme confronti con la Rothornhutte.
Dopo una notte furtiva passata in camping a Randa, martedì mattina siamo in 4 a Zermatt. Qui seguiamo le indicazioni per la Schonbielhutte su bellissimo sentiero con vista superlativa sul Matterhorn, che sarà una presenza costante per tutta la gita. Imboccato il vallone dell'Arben inizia una ripida risalita sino ai 3224 m dell'Arbenbiwak. C'è luce, gas, 15 comodi letti con coperte, fontana esterna con acqua corrente (non potabile) e wc pulito con vista Cervino! In compenso gli Svizzeri chiedono il modesto contributo di 28 franchi per il pernottamento!  La mattina si sale per sfasciumi, si attraversa un piccola lingua glaciale e si guadagna la cresta per un canale obliquo che risulta evidente dal bivacco, un po' meno quando ci si è sotto: non sbagliare imboccandolo troppo a sinistra. Dalla forcella parte la Arbengrat vera e propria. Noi siamo stati più o meno sempre sul filo a parte l'attraversamento di un gendarme dove ci siamo spostati sul lato nord, in quanto il filo di cresta era sporco di neve recente e ci sembrava più abbordabile seguire quella linea. Scelta adottata da tutte le cordate di giornata. Si sale superando diversi gendarmi e risalti di roccia buona e solida con divertente arrampicata. Bisogna prestare sempre attenzione, soprattutto al lato sud, dove la parete precipita vertiginosa e  si arrampica su lame di roccia sospese nel vuoto. Siamo soli in vetta a goderci la visuale al tepore del sole.
La discesa della cresta Est si rivelerà più impegnativa della salita e ci terrà impegnati per quasi 8 ore. Tra calate in corda doppia, risalite, creste nevose e sfasciumi mortali sotto la Wellenkuppe arriviamo alla Rothornhutte all'ora di cena. Il menù cucinato sul muretto del rifugio e preparato dal nostro chef "Barba" prevede cus-cus riccamente condito e carne secca di bufalo!
E' il caso di dirlo: questa dell' Obergabelhorn è stata davvero una traversata imperiale indimenticabile!


 
 la parete sud dell'Obergabelhorn con il tracciato dell'Arbengrat dall'Arbenbiwak

 la cresta est di discesa per la Wellenkuppe (foto di repertorio)



 quadretti Svizzeri tra i pascoli di Zermatt


salendo all'Arbenbiwak...

il Cervino è una presenza costante

ma c'è anche Lei: la Dent D'herens

ed il mastodontico Rosa


 l'Arbenbiwak

i 4 Lambruscari

proprio di fronte alla Nord

alba

 eccoci sull'Arbengrat

su e giù per gendarmi


 lo Chef Barba in splendida forma oggi!

finalmente si scopre anche la Dente Blanche

 sospesi sugli abissi della parete sud

bellissimo!

 ultimi torrioni

l'ultimo ripido tiro di corda

sulle rocce di vetta

Edo ed il Nonno in arrivo sulla guglia dell'Obergabelhorn

 la cresta est e la Wellenkuppe indicano la discesa dalla vetta


 si parte con le doppie


sul filo nevoso  verso il gran gendarme



 la faticosa risalita della Wellenkuppe

strapotere Rosa!

 la guglia dello Zinalrothorn

verso la Rothornhutte per la cena

 cus-cus sul muretto del Rifugio

la nord dei Breithorn,...

 ...la nord dei Lyskamm...

 ...e la guglia dell'Obergabelhorn scendendo verso Zermatt