"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

mercoledì 24 dicembre 2014

Grignone_Canalone Ovest+Cresta di Piancafornia


Torniamo sulle Grigne esattamente 2 anni dopo la nostra salita invernale alla Grignetta per la Cresta Segantini. I contrasti invernali a Picco sul lago di Como ci avevano catturato, e così decidiamo di far visita, questa volta, alla Grigna Settentrionale: il Grignone!!
L'idea è di fare un anello che da Cainello, passa per il rif. Bietti, sale la parete Ovest ed una volta giunti in vetta al Rif. Brioschi scende per l'estetica Cresta di Piancafornia. E' a nostro avviso un itinerario completo e vario assolutamente consigliabile. Il versante Ovest è selvaggio ed alpinistico, mentre la Piancafornia è molto più bella se percorsa in discesa dove si percepisce ancor più il senso di cresta, ed i panorami sono sempre vasti. La discesa per la via Normale o "della Ganda" verso il Rif. Bogani, se fatta a piedi è noiosa e poco attraente.
Partiamo di buon mattino alla luce delle frontali ed arriviamo al Rif. Bietti che è ancora buio. Qui sostiamo una mezz'ora ed aspettiamo le prime luci dell'alba per orientarci meglio sulla parete Ovest del Grignone. Il nostro Obiettivo è il Couloir Zucchi, ma giunti alla forcella di attacco, un traverso delicato ci sbarra la strada: capiamo subito che le condizioni non sono ottimali, neve non trasformata ed assenza di ghiaccio. Percorriamo il più facile canalone Ovest che sale dritto sino al Rif. Brioschi.
Il panorama dalla vetta è davvero ampio, e sarà un carosello per tutta la bellissima discesa della Cresta di Piancafornia che si presenta ben innevata ed in buone condizioni.
A sud dietro il Grignone svetta la Grignetta poi il mare di nubi inghiotte tutta la pianura, ancora più in la sbuca, come un'isolotto, l'appennino.
A nord si percepisce, come su poche altre Cime, il semicerchio della catena Alpina che ti avvolge, quasi come se il Grignone ne fosse il centro.  E' una sfilata commovente, noi osserviamo e già questo oggi ci basta.

foto dal web: la Ovest del Grignone, in rosso la salita dal Rif. Bietti, in blu la Piancafornia

Pic Nic notturno nel Bosco

il Rif. Bietti all'alba

verde_Zucchi, blu_C. Ovest, rosso_Magic Line, azzurro_la storia infinita

Alba sui Mischabel: da P. Dufour al Dom
sfilata di 4000 e non solo

si sale


le criniere del Grignone

 il mare di nubi che inghiotte la pianura

primo risalto del Canalone Ovest, secco purtroppo,..


nel Canale

 la biforcazione del lago di Como

 in Vetta al Grignone

la Grignetta,...il mare di nubi,...l'appennino

Cresta di Piancafornia: si parte,...


 in alto la neve non manca,..


 

 mai difficile ma sempre divertentissima!!

frequenti soste di contemplazione

 il selvaggio versante Ovest percorso in salita


 
 

 
 riposo nei pressi del Bivacco Brigata Poletti

 visioni romantiche sul Lago di Como

mercoledì 10 dicembre 2014

M. Grondilice_Cresta Garnerone

 

La cresta Garnerone, sulle Alpi Apuane, è una superba e lunga dorsale rocciosa che divide il versante di Vinca da quello di Orto di Donna. E' un percorso alpinistico aereo ed a tratti esposto che attraverso vette e guglie rocciose conduce in vetta al M. Grondilice 1809 m. E' un'ottima meta per le stagioni di mezzo, un itinerario dove si trarrà grande soddisfazione e la sensazione di aver speso bene una giornata in montagna. 
Il punto di accesso è il passo di foce Giovo raggiungibile comodamente partendo dal Rif. Donegani in Val Serenaia. L'accesso da Vinca è più lungo e risulta poi più problematico il ritorno. Una volta giunti al passo di Foce Giovo il filo di cresta è evidente, si attraversano subito le affilate guglie rocciose dei Denti di Giovo, quindi si scalano i Denti di Vinca con diversi tratti di divertente arrampicata sempre sul filo di cresta. Si prosegue con sali scendi continuo, si supera la famosa vetta del Gobbo per poi attaccare la cima Nord del Monte Grondilice. Questo è l'unico tratto dove si arrampica in parete e non in cresta e dove può risultare più problematico l'orientamento. Noi ci siamo mantenuti circa al centro sino a metà parete dove la pendenza aumenta e dove diventa verticale abbiamo piegato a destra per una sorta di cengia e quindi guadagnato la spalla superiore con una diagonale ascendente incontrando alcuni vecchi chiodi. La seconda parte del percorso è più discontinua, e con diversi tratti camminati si guadagna la vetta del M. Grondilice. Per il ritorno si seguono dapprima tracce di sentiero che conducono ad un intaglio roccioso, da qui per sentiero segnato si scende al sottostante Rif. Orto di Donna dove percorrendo la marmifera si torna al Rif. Donegani
L'itinerario è abbastanza impegnativo più per la lunghezza che non per la difficoltà. Noi abbiamo impiegato circa 7.5 ore per l'intera traversata, soste (poche) comprese. La roccia è complessivamente rotta ed in diversi tratti non affidabile, non mancano però tratti solidi di divertente arrampicata. Le difficoltà sono discontinue e si concentrano sulle prime torri e nei pressi della vetta del Garnerone Nord con diversi passaggi di III/III+. Va tenuto presente che sul percorso sono presenti solo occasionalmente alcuni vecchi chiodi a fessura e qualche cordino di sosta e calata di dubbia tenuta, ma molto utili per seguire il corretto percorso. Per percorrere la via in sicurezza è sufficiente qualche protezione veloce ed eventualmente qualche chiodo da roccia di emergenza. Noi abbiamo percorso la via in conserva protetta facendo alcuni tiri (4/5) sui tratti più ripidi con uno spezzone da 25 m.
Lungo tutto il percorso della cresta la visione è sempre a 360°: M. Pisanino, Pizzo d'Uccello, Cresta di Nattapiana  e più in là il Golfo della Spezia e le spiagge della Versillia. Affiorano i ricordi e le emozioni, è bello aver vissuto queste cime, è la benzina che ci fa ogni volta rimettere in marcia.  Il nostro sguardo prosegue la cavalcata Apuanica e si sofferma sulle affilate creste del M. Contrario e del M. Cavallo... un nuovo stimolante obbiettivo per quest'inverno.

di prima mattina Appennino bianco!

 
 a Foce Giovo si inizia



 
 sulle Torri di Giovo

 

 
  e poi sulle Torri di Vinca

 
  


 bellissime creste aeree


 

 

 
su e giù per gendarmi,...

 

 
 il caratteristico gendarme del Gobbo

 
 Cima Garnerone nord con la diagonale ascendente

 
 sul traverso obliquo che sfrutta le debolezze della parete

 discese delicate

 

 
 bel diedrino

 Nattapiana  e diedro sud al Pizzo d'Uccello... ricordi

M. Pisanino e canale Sambuco... emozioni

 
M. Contrario e M. Cavallo... sogni

verso la vetta del Grondilice

 in vetta al Grondilice

Il profilo della cresta Garnerone

il bivacco K2 poco distante dal Rif. Orto di Donna, con 7 comodi posti letto

cave devastanti ovunque in val Serenaia