"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

venerdì 27 settembre 2013

PROPOSTE ESCURSIONISTICHE ATTORNO AL M. BIANCO - parte 2

Avevamo già parlato delle belle "passeggiate" che offre il versante italiano del Monte Bianco lungo la Val Veny e la Val Ferret: 

Aggiungiamo qualche escursione che abbiamo percorso questa estate, senza aver la pretesa di esaurire le infinite possibilità che questi versanti propongono...

Innanzi tutto consigliamo vivamente i campeggi che queste due vallate offrono ed in particolare:
VAL FERRET: camping Grand Jorasses, situato proprio sotto le Grand Jorasses in direzione del Rif. Boccalatte, in alcune zone si ha un bel panorama anche sulla cresta di Peuterey. E' piccolo, abbastanza ombreggiato da un magnifico bosco di larici ed è ben gestito;
VAL VENY: camping La Sorgente (o camping Monte Bianco), situato proprio sotto l'Aiguille Noire, con bel panorama sulle Jorasses. il Camping la Sorgente è' più spazioso e più capiente del Grand Jorasses, ha un mini market ben rifornito ed è ottimamente gestito.
Sono entrambi ottimi campeggi, abbastanza freschi la sera e di primo mattino (anche in piena estate si può scendere sotto zero).

all'ingresso del Camping Grand Jorasses

Il Camping La sorgente in Località Peuterey



RIFUGIO MONZINO


E' il rifugio per eccellenza delle Guide Alpine di Courmayeur e funge da base di appoggio alle impegnative vie della sud del Bianco. Denso di storia, sul suo terrazzo aleggia un'atmosfera particolare che coinvolge chiunque si sieda al tavolo anche solo per bere una birra. Per la salita al rifugio sono necessarie 2,5/3 ore, e sono presenti diversi tratti di via ferrata forse esageratamente attrezzati. La salita è dominata dalla mole incombente dell'Aiguille Noire e dalle cascate d'acqua del ghiacciaio del Freney. Solo all'ultimo, guadagnato il dosso finale su cui sorge il rifugio, spunta il bellissimo ghiacciaio del Brouillard. L'escursionista una volta al Monzino non ha nessuna alternativa di traversate, anelli o cime panoramiche, se non quella di scendere per la via di salita, ma l'ambiente di alta montagna di incomparabile bellezza che può osservare lo farà di certo tardare in questa scelta obbligata.

il ripiano su cui sorge il rifugio
Il Monzino

il miage
 

scorci lungo la via di salita

 La Noire

 Il Ghiacciaio del Brouillard

da qui si apre un mondo...

  Il terrazzo del Monzino

RIFUGIO DELLA NOIRE


Meglio conosciuto come Rifugio Borelli-Pivano, si tratta in realtà di un bellissimo bivacco in legno gestito saltuariamente da volontari di solito nel solo mese di Agosto. Sempre aperto serve come base di appoggio alla salita della Aiguille Noire, ed è proprio da questo nido d'aquila che parte la famosa traversata integrale di Peuterey! La salita al rifugio, poco frequentata, è una vera e propria via ferrata, attrezzata con catene, ed il percorso risulta più alpinistico e più difficile rispetto alla ferrata del Monzino. Si supera un ripido salto roccioso proprio sopra il camping la Sorgente e si penetra nella conca del Combalet di fronte alla cresta sud della Noire. Il percorso è tutto a sud senza la minima presenza di alberi.


 Il Nido d'aquila




a picco sul camping la Sorgente

BIVACCO GIUSTO GERVASUTTI


E' un bivacco di ultima generazione, realizzato in sostituzione del precedente e posto in Val Ferret sul ghiacciaio del Frebouge, al cospetto della parete est delle Grand Jorasses. Molto discussa, la sua architettura segue in realtà i tempi ed i modi di vivere della società di oggi. Al suo interno vi è persino un PC con connessione wi-fi perfettamente funzionante. La sua posizione privilegiata, stupisce tanto l'escursionista tanto l'alpinista che vi prenotta per ripetere una delle temerarie vie alla est delle Grand Jorasses. Da qui è possibile intrapendere anche la via di cresta delle Hirondelles o la più semplice via Normale all'Aiguille de Leschaux. La salita al bivacco ha carattere alpinistico (F/PD a seconda delle condizioni) nel tratto finale. il sentiero è spesso assente e la direzione è data da alcuni sbiaditi bolli gialli. Anche se a soli 2835 m, ci si trova in un bellissimo ambiente di alta montagna circondati da ghiacciai. Il guado del torrente del Frebouge può risultare difficoltoso, soprattutto al ritorno quando il sole aumenta la fusione del ghiacciaio.

 
Location 

la mira è sul sul Vallone di Malatra

sospesi sul Frebouge

l'ingresso 

 
 lo studio

il salotto

la cucina

la camera da letto


RIFUGIO BONATTI


E' una bella costruzione di legno e pietra situata nel cuore della val Ferret ed è un bel balcone panoramico sul versante sud delle Grand Jorasses, in particolare sul bacino glaciale del Frebouge dove si trova il nuovo Bivacco Gervasutti. Data la brevità e comodità di accesso (1 ora a piedi) è spesso un posto affollato, chiassoso e rumoroso in completa contraddizione col nome che porta. Basta però allontanarsi per un breve tratto ed inoltrarsi nel vallone di Malatrà per immergersi in un mondo opposto silenzioso ed incontaminato...


il rifugio Bonatti

il bacino del Frebouge sempre in bellavista

BELVEDERE DELLA BRENVA


E' un sentiero balcone che dal primo troncone delle Funivie del Monte Bianco (Pavillon) porta in prossimità della fronte del ghiacciaio della Brenva. Il percorso presenta tratti attrezzati abbastanza semplici e con passo sicuro si possono anche percorrere senza attrezzatura da ferrata. E' la classica gita da mezza giornata, molto bella per la visione ravvicinata di tutto il bacino della Brenva. 

il belvedere...

 ...sulla Brenva

 
....sul Pilone Centrale

 ...e sulla Noire

 
nel giardino del Pavillon

cantiere d'alta quota, in arrivo le nuove Funivie del M. Bianco


2 commenti:

  1. Ottimo ed utile report ragazzi.
    Bravi

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  2. ottimo ,ed utile . io pensate in tuuto ill servizio sono stato 30 anni fa al borelli si saliva e si traversava sotto alla grande placconata poi su fino al bivacco passi di 3 grado slegati .poi il mattino dopo su per la noir. il bivacco era gestito da una sottosezione del cai provincia di como.era in contatto via radio col campeggio la sorgente del grande pellin.pensate che i figli mi sembra matteo con la moto da cross andavano pulire il filtro quando non arrivava l acqua al campeggio. bei tempi ragassi.

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