"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

martedì 5 marzo 2013

Monte Gomito, parete W: via Diretta alla quota 1877



Preoccupati del caldo sopraggiunto negli ultimi giorni, ritagliamo un'altra mattinata alla ricerca di un inverno che vuole scivolare via. I grossi accumuli ancora fortunatamente presenti in fondovalle ci convincono a puntare ad Ovest. La porzione del Monte Gomito che dà sulla Val di Luce è perfetta. E la linea più logica che l'attraversa è una vecchia conoscenza. Versante pieno di contraddizioni, mescola un breve avvicinamento ed un apparente aspetto domestico (per via del comprensorio circostante), ad alcuni passi non proprio banali, caratterizzati dalle ormai familiari e bizzarre condizioni appenniniche. Se poi contiamo l'avere in archivio una prima discesa a tempo record di questa via, allora la risalita diventa davvero una scelta obbligata :):):). 
Scalare con il Trotter, esperto di toponomastica dell'appennino è sempre un immenso piacere.

"Il M. Gomito è così chiamato perchè in corrispondenza della cima il crinale, per chi provenga dall'Abetone, piega bruscamente a sud ovest, in direzione dell'Alpe Tre Potenze...."

L'inizio vero e proprio della salita è sancito da un cavo d'acciaio che taglia il canale, utilizzato come attacco per le cariche esplosive da "valanga assistita". Da lì troviamo neve sfondosa seguita da ghiaccio vivo, poi da altra crosta e infine da uno strato marmoreo. Dulcis in fundo, una bella meringa che fa da cappuccio all'uscita. Insomma una bella scampagnata e un vecchio conto regolato.


Relazione: dal parcheggio della Val di Luce, attraversate le piste, si risale la conoide alla base dell'evidente canale. L'abbondante innevamento e le ottime condizioni di ghiaccio sui risalti hanno un po' addomesticato la salita (AD+/D-), che in condizioni più secche risulta maggiormente impegnativa. Abbiamo risolto le difficoltà con due tiri: nel primo, 60 m, abbiamo affrontato un tratto di misto a 75° che, se non coperto di ghiaccio, è aggirabile sulla destra traversando su cengie esposte; il secondo tiro, 50 m, sale nel bel canalino caratteristico, con pendenze te i 45 e i 55°. Nel canale sono presenti alcuni spit e chiodi di sosta, non facimente individuabili e spesso sepoliti dalla neve.
Per la discesa, dall'uscita in vetta all'anticima ci sono due possibilità: traversare in direzione Sud sino alle piste oppure discendere verso Nord la Valletta Primavera, un classico fuoripista della zona le cui tracce aggirano la parete fino alla sua base e al parcheggio.


Ingaggio...
 


Sessioni gelate sul muro chiave della via, oggi perfettamente spiccozzabile.




 
Tricams...


  Il bel canalino di uscita.

Dobbiamo avvisare Kurt Diemberger!!!





La bella Valletta Primavera

2 commenti:

  1. è un piacere vedere in azione questa coppia inedita...!bravi!

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  2. sempre una piacevole via!!

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