"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

giovedì 28 febbraio 2013

Ritratti: Joe



Fisico potente e asciutto da alpinista proteso verso la fatica e le alte quote, Joe può essere certamente definito come "il bello dei monti". Sempre ordinato e preciso in maniera quasi maniacale, lo caratterizza la volontà di mettere il massimo impegno in tutto ciò che fa. Non solo sulle montagne. Dote questa, che se in molti casi appare positiva, in alcuni altri rischia di condurre a risvolti deludenti. Per esempio ad una eccessiva competizione con se stesso. Ma in tutto questo il Joe trova sovente un buon equilibrio. Scalatore polivalente, è una certezza assoluta su qualsiasi terreno ripido, un netto punto di riferimento. Di temperamento piuttosto riservato, non ama sbandierare ai quattro venti gli incredibili risultati delle sue scampagnate, tanto che spesso è difficile conoscere anche solo un minimo resoconto su dove abbia passato le ultime giornate verticali. L'apparente eccessiva attenzione ai dettagli nasconde in realtà un alpinista senza troppi fronzoliLa nostra prima ascensione assieme si svolse parecchi anni fa, su una misconosciuta cima perduta in un'altrettanto misterioso vallone delle Alpi piemontesi. Luoghi austeri, dove si respira montagna vera. Il Joe mostrava già una naturale predisposizione verso la salita. Oggi si esprime allo stesso modo nelle decine di chilometri che ogni settimana percorre a nuoto, come negli svariati metri verticali appeso a complesse forme ghiacciate. L'ultimo dominatore dell'acqua insomma, nelle sue due forme più belle, liquida e gelata. Capace di nuotare per ore su una colata di ghiaccio come di scalare elegantemente la distanza marina che separa due lembi di costa. 




























domenica 17 febbraio 2013

Valorz - Val di Rabbi: Cascata Madre


Valorz è una valle secondaria che si stacca dalla Val di Rabbi, e più che di valle si tratta di un vero e proprio anfiteatro dominato in inverno da colate di ghiaccio che scendono lungo le selvaggie pareti rocciose del luogo. L'avvicinamento dal paese di S. Bernardo è relativamente breve e l'alpinista una volta arrivato nei pressi di Malga Valorz si trova nel bel mezzo di un'arena glaciale. La cascata più alta ed evidente è "Madre" che, innalzandosi per 250 m al centro della valle, ruba la scena a colate più blasonate. L'esposizione a Nord consente qui di trovare spesso buone condizioni e buon ghiaccio. In questo sport occhiali e crema solare non servono; il freddo fascino di questi ambienti oggi ci travolge e ci spinge ad arrampicarci su queste enigmatiche sculture naturali. E' un continuo susseguirsi di movimenti apparentemente inutili ma che trovano il giusto compimento dall'ambiente  circostante. Superiamo agevolmente il primo tiro slegati e continuiamo per 5 lunghezze di corda con pendenze costanti interrotte da qualche ripido muro. Bella (ba)tosta anche il superamento della candela di ghiaccio all'uscita. Una folkloristica quanto inattesa nevicata ci tiene compagnia lungo le corde doppie di discesa, regalandoci suggestive visioni.
L'inverno continua...
  


 Valorz, l'anfiteatro glaciale





 
sui risalti del primo tiro serio


 capocordata in azione


"Madre" in tutta la sua gelida bellezza!

  la candela finale




domenica 10 febbraio 2013

Val Saviore - Cascata del Tridente




La Val Saviore, tributaria della Val Camonica, è un posto adatto ai cercatori di emozioni ghiacciate. Percorsa dal fiume Poia, la vallata si estende fino alla vedretta dell'Adamè, per poi confluire nell'immenso Pian Di Neve. La parte inferiore è ricca di cascate più o meno imponenti, che in inverno rappresentano un ottimo modo di trascorrere giornate divertenti con anche un pò di "ingaggio". Il nostro andare ci porta alla colata del Tridente, il cui nome è ovviamente dato dal fatto che nella parte superiore il flusso si divide in tre rami di altezza simile. Dopo la ravanata nel bosco e i primi veloci 60 metri su ghiaccio facile, il gruppo persegue vie diverse. In tre verso il ramo sinistro e in due verso il centrale. Ci ritroveremo sulla via di discesa lungo il ramo destro, visitando quindi anche questa porzione.


RAMO SINISTRO

Il flusso sinistro, stretto tra le rocce, non manca di entusiasmarci, anche se qualche passaggio su ghiaccio un pò precario costringe a riflettere. La discesa è altrettanto simpatica, con 5 lunghe doppie su alberi provvidenziali. Ci scalderemo poi con aperitivo Camuno. (Nella foto sopra: il Tridente, ramo sx e centrale)

L'allegra brigata si prepara alla base del flusso ghiacciato


Esperto ghiacciatore in azione

Secondo tiro serio




Il mago del ghiaccio verticale e della bava gelata




Sosta da manuale...






RAMO CENTRALE

Questo ramo del Tridente consiste in un primo tiro (60 m) formato da uno scivolo a 75-80° e un secondo (60 m) con un paio di risalti verticali, entrambi con ghiaccio a tratti sottile. Soste attrezzate con cordone e maglia rapida su alberi. Possibilità di soste intermedie su alberi o ghiaccio. Discesa in doppia lungo la via di salita.