"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

lunedì 31 dicembre 2012

Grignetta: Invernale alla Cresta Segantini



La Grigna meridionale, detta "Grignetta", si eleva a picco sopra il ramo lecchese del lago di Como in posizione privilegiata ed è il più bel balcone panoramico delle prealpi lombarde. Ma la sua fama è anche e soprattutto altro. Le sue caratteristiche torri di calcare che si elevano dai verdi prati che sovrastano il lago celano un ambiente severo di alta montagna, da sempre palestra di allenamento dei Ragni di Lecco. L'ultimo avamposto ai piedi delle Grigne è Pian dei Resinelli, dove decidiamo di passare la notte in tenda per salire l'indomani la Cresta Segantini che dal Colle Valsecchi porta in vetta alla Grignetta. La Segantini è una via di arrampicata che si sviluppa sul filo di cresta di caratteristici torrioni, con difficoltà sempre continue ma che non superano mai il IV-. Percorrerla in inverno ne esalta ancor più il carattere alpinistico ed è una meta di sicura soddisfazione a patto che le condizioni della neve lo permettano. Il panorama a 360° è davvero sorprendente. 
Partiamo poco prima dell'alba, il caldo dei giorni scorsi ha consolidato la poca neve rimasta e diversi passaggi su roccia, che si presentano verglassati e ghiacciati, ci obbligano a percorrere tutta la via con ramponi ai piedi ed a procedere sovente a tiri di corda. Nel risalto ripido della "lingua" ci torna molto utile la 2° piccozza. La via è un susseguirsi di risalite su torrioni, attraversamento di forcelle ed esili creste ora rocciose ed ora nevose, una salita completa dove ad ogni tiro bisogna esser pronti ad alternare guanti e piccozze a risalite a mani nude su ripidi salti rocciosi. Una salita dove si è costantemente osservati dai giganti delle alpi da una parte e dalla pianura dall'altra. Questa è la Grigna che oggi abbiamo conosciuto.

Difficoltà: spesso II e III, un passaggio di IV- molto unto sul secondo tiro
Lunghezza: 22 tiri, a seconda delle condizioni alcuni si possono percorrere in conserva
Tempi: Pian dei Resinelli-colle Valsecchi 1.5 ore
            Colle Valsecchi-vetta Grignetta (cresta Segantini): 5 ore
            Cresta Cermenati (discesa): 1.5 ore

  

preparativi al tramonto per la zamponata  a Pian dei Resinelli
 
 in perlustrazione sull'assolato versante sud

 

 
 alba

 

 
la Est del Rosa si accende



il camino iniziale

 il passaggio chiave di IV-

 

 

 


  
 si attraversano i primi torrioni






 
 La biforcazione del lago di Como, dietro si innalzano i colossi delle Alpi

 

 

si sale

l'ultima doppia ci scarica sulla Lingua


 
 a nord sui risalti ghiacciati della "Lingua"

 ultimi passaggi verso la vetta

 i torrioni della Segantini

 


in vetta alla Grignetta

 in discesa sulla cresta Cermenati

giovedì 27 dicembre 2012

Staffetta di Natale al Lago Santo


Da una rocambolesca organizzazione iniziata alle 23 della sera prcedente nel bel mezzo di cene pre-natalizie ne salta fuori una vera e propria staffetta appenninica dove ognuno parte all'ora che gli pare, ma come unico punto di aggregazione c'è il Lago Santo. La coppia più mattiniera (Giampa ed il Nonno) risale un canale centrale in ottime condizioni, con i salti formati e belli ghiacciati, salita che non stanca mai come pure il proseguimento sulla cresta Giovo Rondinaio. Qui c'è il primo passaggio di testimone col Nick che risale in solitaria il vallone del Lago Baccio sino al Rondinaio con gli sci da telemark per godere appieno di una discesa su neve ottima. Il terzo passaggio di testimone avviene nei pressi del Rif. Vittoria, dove la coppia di avventurieri (Barba e Hermann Nick) piegati sotto al peso degli zaini carichi di cibo e vino si dirigono a passare la notte in un misterioso bivacco sul versante toscano del Giovo che si rivelerà invece un autentico nido d'aquila con tanto di letto a castello, camino in acciaio, tende alle finestre, e addirittura presepio e ghirlanda di Natale alla porta! 

DAL PRIMO GRUPPO

 risveglio al Lago Santo

  
 l'ormai familiare avvicinamento alla parete Nord-est del Giovo

  


 dentro al divertentissimo canale

verso la croce di vetta
 sulla croce di vetta

 oltre la croce di vetta sulla cresta Giovo-Rondinaio

 


 

 scorci lungo la via

DAL SECONDO GRUPPO


 la valle del lago Baccio


 al Passetto del Rondinaio

 la cresta verso il Giovo bellissima al tramonto


 discesa per il Piano dell'Altaretto. 
La freccia indica la posizione del bivacco.
 


 L'accogliente Baita Giancarlo Fedi in località Diacci, 1518 m.

 
 il canalino salito l'indomani sul versante sud del Giovo, da noi battezzato Diretta di Barga, 
investiti da un vento caldo di presagio del tragico rialzo termico


sul canle, con pendenze di 40-45° e con un un paio di passaggi a 55°.
Una bella ravanata su neve ed erba.