"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

giovedì 5 aprile 2012

Gran Vernel. Esplorazione pura nel versante Nord



Una fantastica giornata all'insegna dell'Avventura e dell'alpinismo esplorativo trascorsa all'ombra della mole del Gran Vernel, alla ricerca di un itinerario avvolto nel mistero. Senza alcuna relazione, siamo determinati a ripercorrere le tracce dei fratelli Castiglioni, che nel '35 salirono alla vetta per una via che, per un canale-camino, raggiunge la sella a fianco della Roda del Mulon e da qui sale l'estetica e rettilinea cresta Nord con difficoltà massime di III.
Iniziamo prima dell'alba a risalire i pendii, qui ancora innevati. La vetta è 1600 metri sopra di noi, ma speriamo di salire rapidamente, anche se non sarà facile trovare il passaggio nel labirinto di cengie e strapiombi di questo versante.
Risaliti velocemente i pendii nevosi fino alle fasce rocciose, accediamo ad una cengia ascendente attraverso un tiro tecnico e verticale su ghiaccio sottile. Seguiamo la cengia a lungo su neve a 45° guadagnando quota, dove necessario facciamo qualche tiro di corda per superare tratti più ripidi, poi salendo un canale fino a ritrovarci, dopo un passaggio in un tunnel tra la roccia, alla base di un grande diedro verticale chiuso, in alto, da strapiombi. Con pochi ma delicati passaggi di misto a 70° traversiamo a destra, raggiungendo un'altra cengia.
Fin qui nutriamo fortissimi dubbi sulla via che stiamo percorrendo: è troppo difficile per essere la Castiglioni. Abbiamo la certezza di avere sbagliato tutto poche decine di metri oltre quando, aggirato uno spigolo, ci ritroviamo nel nevaio ai piedi dell'evidente canale della Direttissima, a quota 2550m.
L'errore e la tarda ora ci fanno optare per una ritirata, che in ogni caso non sarà velocissima: occorrerà attrezzare tre doppie e ridiscendere le ripide cengie. All'ultima calata, dopo molti tentativi poco fruttuosi di fissare un ancoraggio, scorgiamo una sosta provvidenziale, gli unici segni di passaggio trovati sulla via.
Stanchi e senza vetta ritorniamo a valle, felicissimi per la giornata avventurosa trascorsa in un ambiente dal sapore invernale e certi di tornare, prima o poi, all'esplorazione del Gran Vernel.

Nella foto: la mole del Gran Vernel, con l'evidente cresta Nord sulla sinistra.


Il primo tiro su ghiaccio divertente ma delicato

Alcune fasi della salita

Il nostro punto di ritorno. In fondo al nevaio prosegue nel canale la via Direttissima

L'ultima calata, nel vuoto!

Riguardando il tragitto salito

1 commento:

  1. foto incredibili! cenge espostissime su strapiompi, solitudine, bellezza: deve diventare la nostra parete. Toni Valeruz lambruscaro ad honorem!!

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