"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

mercoledì 25 gennaio 2012

NORVEGIA ARTICA 2011: Esplorazione alpinistica delle Alpi del Lyngen - Parte 1


Già si è scritto di Grande Nord, neve, fiordi, monti a picco sull'oceano, aurore, vissuti intensamente con gli sci ai piedi.
[parte 1] [parte 2]

Svensby, 5 aprile 2011.
Un incontro epico ai piedi delle Alpi del Lyngen: "In mattinata riusciamo a trovarci con i due Alpinisti del Lambrusco della spedizione parallela. Il meeting avviene in un luogo silenzioso, dove una vecchietta conduce da sola un piccolo negozio di alimentari. Festeggiamo l'evento con birra, grissini e un ottimo salame del Barba".



Ma torniamo indietro alla fine di marzo, per raccontare questa storia dall'inizio.

La primavera 2011 italiana molti se la ricordano come calda e precoce. Temperature oltre i 25° e giornate calorose sono state per molti il segnale definitivo della fine dell'Inverno. Era quindi molto difficile, se non addirittura impossibile, resistere al richiamo del grande Nord, esercitato stavolta da una piccola penisola lontana e semisconosciuta al Mediterraneo: il Lyngen, appena sotto il 70° parallelo Nord, nella Norvegia artica.
Là neve e ghiaccio non mancheranno, anzi saranno accompagnati da un freddo limpido e secco: un sogno, che ci coinvolge a casa nella minuziosa organizzazione, sull'aereo durante il viaggio, e si materializza a Tromsø, capitale culturale della Lapponia norvegese, ultimo avamposto delle "terre conosciute" dai Vichinghi.
L'equipaggiamento è curato in ogni dettaglio per permetterci di essere del tutto autonomi nelle due settimane di viaggio: tendina, sacchi a pelo, ciaspole, ramponi e piccozze, attrezzatura alpinistica completa, tanto buon cibo, vestiti pesanti e pochi ricambi. In tutto 80 kg stipati in due zaini e un borsone su un trolley alquanto precario (il nostro "portatore", in seguito soprannominato Madi).


I primi due giorni li spendiamo in città, un luogo magico tra modernità e natura selvaggia, situato su un'isola circondata dalle acque dei fiordi e stretto in una morsa invernale, sotto un metro di neve che sembra non dare il minimo fastidio. Siamo ospiti di David, australiano, e Ivalu, groenlandese, una simpatica coppia con cui chiacchieriamo e cuciniamo insieme.
Conquistiamo in ciaspole Bønntuva, un panettone di 776 m, con partenza dal paese. Da lassù si intravediamo un'infinità di cime, comprese le maestose montagne del Lyngen, alte poco più di 1500 metri ma formidabili e apparentemente inaccessibili.
Le temperature non superano mai gli 0°, con minime fino ai 10° sottozero; la neve appena assaggiata è farinosa e il pericolo di valanghe è per ora molto alto.


Accoglie il nostro arrivo una fantastica Tromsø innevata


Salita panoramica in un mare di neve fresca



Il terzo giorno ci vede muovere verso la penisola del Lyngen, che raggiungiamo in pullman. Prima tappa, il villaggio di Lyngseidet. Per qualche giorno il nostro rifugio sarà la tenda, appostata vicino ad una tettoia che offrirà riparo alle nostre attrezzature. Siamo euforici, attrezzati di tutto punto per le più estreme imprese alpinistiche e ammodernati con sistemi di telecomunicazioni all'avanguardia (cellulare della zia con connessione internet) comunichiamo spesso con i nostri cari a casa. Ci sentiamo un po' dei piccoli Simone Moro al campo base del “nostro 8000”. Un locale ci rifornisce di legna, un altro ci ricarica il cellulare: è un popolo meraviglioso! Molti si spostano con sci o motoslitte mentre i più moderni, gli automuniti, solo con ruote chiodate.
Raggiungiamo la vetta del facile ma stremante Kavringtinden, 1289 m. Le condizioni sembrano buone e la neve è spesso portante. In cresta, tra grosse cornici, ci accoglie un vento patagonico: nonostante la quota da medio appennino, capiamo di essere davvero in alta montagna.
"La vista è bellissima, siamo sotto delle pareti maestose che domani andremo a perlustrare senza troppe pretese. È stato bellissimo tutto il giorno e a sera, dietro una leggera velatura di nubi abbiamo visto una splendida aurora"
Il giorno seguente il tempo è bellissimo. Andiamo avventurosamente all'attacco di una parete imponente, lungo la via da noi individuata; ma scopriamo che la neve qui non è ben trasformata. Inoltre fa improvvisamente caldo: la coesione dei cristalli diminuisce e, già nei primi metri di ripido, si staccano sotto i nostri piedi sottili lastre di neve; attorno, piccole valanghe spontanee. Scendiamo subito, oggi non è giornata!
Dopo quasi una settimana sottozero, è questo il punto di svolta: fa caldo, pochissimi gradi, ma la neve cede, non c'è rigelo notturno, si affonda ovunque. Per i norvegesi è il segnale dell'inizio della primavera, per noi il momento di cambiare obiettivi.


Il villaggio di Lyngseidet

Vista grandiosa sul Lyngenfjord

Faticosa conquista del Kavringtinden

Il Kjosenfjord, circondato da massicci imponenti



Nei giorni seguenti raggiungiamo Trollhytta: un bellissimo bivacco in legno, con stufa, cucina, ampio e confortevole salotto, camere al piano di sopra, costruito nel bel mezzo di una piana desolata a qualche km dalla costa. Non disprezziamo e fissiamo lì la nostra residenza per tre giorni. Tentiamo un paio di salite, ma la neve fradicia non ci dà velocità e sicurezza. Girovagando faticosamente con le ciaspole scopriamo la bellezza del posto, la sua magia. Da un'altura si può vedere il mare più a nord, da un altra lo sguardo spazia dalle soffici colline a ovest alle enormi cime a est: tutto è calmo, bianco, intatto e allo stesso tempo magicamente avvolto da una vitalità a noi sconosciuta, pur mancando uomini e animali.
Torniamo quindi alla civiltà per spostarci verso il prossimo campo base. È qui che incontriamo gli amici sciatori della spedizione parallela.


Trollhytta e i suoi dintorni

...CONTINUA...

2 commenti:

  1. Pensavo a questi stupendi luoghi giusto nei giorni scorsi in occasione della grande tempesta solare. Su internet si trovano immagini e video di aurore boreali spettacolari a Tromso e dintorni in questo inizio 2012.

    Paesaggi e montagne da estremo nord!! Sono molto contento di averle vissute assieme a voi, seppur nella "missione" parallela.

    Attendo la parte 2 del post...

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  2. Bellissimo....
    che voglia di inverno...

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