"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

martedì 29 novembre 2011

Ghiaccio dolomitico_alla scoperta del canalone Neri alla cima Tosa

"..Se l'inverno è in ritardo, andiamogli incontro...!" ed è così che con poche ore a disposizione ci immergiamo nell'ambiente dolomitico di Brenta, e precisamente nel gruppo della Tosa, dalla cui cima scende a nord dritto e ripido un canalone ghiacciato che separa il massiccio della Tosa da quello del Crozzon. Osservato dal Rif. Brentei, il Canalone Neri (salito per la prima volta ed in solitaria da Virgilio Neri nel 1929) ha un colpo d'occhio davvero affascinante: se ad un primo impatto appare incassato ed ombroso, quasi schiacciato nella morsa dei due giganti di pietra che lo sovrastano, osservandolo con più attenzione, si riscopre come invece ne esalti la visione complessiva del gruppo conferendogli eleganza e senso di compiutezza proprio come un farfallino orna il suo abito. Siamo in quattro, partiamo in tarda serata, ed assonnati alle 5 del mattino iniziamo a risalire la val di Brenta alla luce delle frontali. Dopo una sosta al Rif. Brentei, risaliamo la vedretta del Crozzon su neve sfondosa e faticosamente da tracciare sino a portarci all'imbocco del canale che ora si innalza ampio e regolare. Siamo però molto provati ed iniziamo a risalirlo poco speranziosi. Dopo pochi metri di colpo le condizioni cambiano drasticamente; una neve marmorea inframmezzata a tratti di ghiaccio infiamma gli animi. Iniziamo a spiccozzare come forsennati, e rinvigoriti da una nuova energia iniziamo a salire velocemente con lo sguardo fisso in alto. Affrontiamo decisi il famoso "Ginocchio" con pendenze a 60° e superando un salto verticale sulla destra con un tiro di corda: qui la progressione è bellissima. In poco più di un'ora siamo già a metà canale. Siamo a circa 2800 m quando l'ora tarda non ci permette di continuare ed a malincuore ritorniamo sui nostri passi. In discesa sul "ginocchio" siamo costretti a sperimentare una discesa nel vuoto in corda doppia su Abalakov, davvero emozionante! Lungo il sentiero di ritorno, complice la stanchezza, c'è chi riesce addirittura ad addormentarsi ed a sognare, ma non ha tutti i torti, è da poco tornata sera, anzi notte, l'oscurità inghiotte tutto e ci restituisce alla macchina così come ci aveva lasciato, quasi come se il tempo per un attimo si fosse fermato, giusto il tempo per sognare sul bellissimo canalone della Tosa!

all'imbocco del canale

spiccozzando come forsennati

sotto al "ginocchio"

sul "ginocchio"

sopra il "ginocchio"

Presanella

Cima Brenta

Sonnanbuli



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Niccolò apre la strada verso il canale

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saliamo velocemente su neve ottima


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dolci pendii

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discesa effimera

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