"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

mercoledì 26 ottobre 2011

Piccole Dolomiti: Guglia GEI e Guglia Negrin

Come ormai ben sappiamo la stagione più bella per arrampicare è sicuramente l'autunno. L'aria fresca e le tonalità straordinarie del paesaggio portano una quiete nell'animo che solo alcuni esposti passaggi su roccia riescono a far fermentare. Sulle Piccole Dolomiti le temperature sono piuttosto rigide al nostro passaggio, sempre attorno allo zero e ogni tanto forse anche sotto. Le rocce sono gelide e il freddo entra nel corpo attraverso le dita, che non ce la fanno a stringere bene le prese e si trascinano a tentoni come vecchie ventose. Ciò nonostante siamo entusiasti e lentamente portiamo a termine una bella traversata di due guglie al Gruppo del Fumante: la GEI (1765m), dedicata al gruppo Giovani Esploratori Italiani, e la Negrin (1782m) di poco più alta. La via è divertente e le difficoltà mai troppo elevate, costantemente tra il III e il IV grado con un breve passaggio di V anche evitabile. La cosa molto bella nella scalata da queste parti è che sulle vie classiche non ci sono spit, solo vecchi chiodi a fessura, clessidre, e qualche spuntone. Quindi progressione tradizionale, avventurosa e affascinante. Qualche chiodo è sempre bene averlo con sè anche se poi spesso bastano le protezioni già presenti sulla via. Dalla cima della Guglia GEI con una bella doppia si arriva alla selletta omonima per poi ripartire diretti all'aerea e panoramica vetta della Guglia Negrin. Scorrendo gioiosamente sulle corde si torna infine alla base. Una splendida giornata, da caldarroste e vin Brulè, di cui per adesso abbiamo avuto solo la promessa. Attendiamo il mastro castagnaio.




Il Gruppo del Fumante con la GEI in primo piano





Il caratteristico Milite







Vita fredda e gioiosa in parete





Sulla cima GEI







Il tratto per risalire alla Guglia Negrin







Il Mastro castagnaio



Il Fumante con in primo piano l'elegante architettura del Dito di Dio

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