"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

giovedì 13 ottobre 2011

Canyoning: giù per l'Orrido di Botri

Una meta in programma da molto tempo, spesso rimandata a causa della distanza da percorrere in auto nonostante la vicinanza dal crinale appenninico. Uno straordinario solco che incide profondamente le rocce calcaree dell'appennino lucchese, un canyon imponente scavato dallo scorrere millenario del rio Pelago protetto da una riserva naturale integrale dal 1971.
Il canyon è in parte visitabile lungo un percorso turistico che termina sotto una cascata.

Lasciata l'auto a valle, troviamo un passaggio sulla strada per Foce Giovo fino al rif. Casentini e da qui per breve sentiero guadagnamo il rio Mariana, il ramo Ovest dei due che, congiungendosi, formano il rio Pelago. Da qui all'auto l'unica certezza è che dobbiamo scendere, per un dislivello di più di 500 m e uno sviluppo di 4 km.

L'estate, incurante del calendario, è finita per davvero solo da un paio di giorni, ma è stata talmente secca che troviamo il torrente quasi totalmente asciutto.
Di pietra in pietra cerchiamo dapprima di non bagnarci i piedi, ma già alle prime calate finiamo nell'acqua fino alle ginocchia. Un percorso avvincente in un ambiente fantastico, in una solitudine totale assicurata, tra strettoie e pareti a picco, pozze d'acqua blu e scivoli levigati. Una giornata in compagnia dell'acqua, nel torrente e negli scarponi, un sottofondo costante, l'unico rumore, anche quando scorre profonda sotto i sassi. Tratti pianeggianti si alternano a calate verticali, più di una decina attrezzate a fix. Una lunga discesa, faticosa ma veramente indimenticabile! Per affrontare l'orrido è da mettere in conto un probabile tuffo nell'acqua.

Nota: L'accesso all'orrido è regolato e limitato, per accedervi è necessario richiedere il permesso alla Riserva Naturale.
Nella foto sopra la "Piscina", l'ultima calata che separa il solitario mondo del canyoning dal percorso turistico.


Finalmente il torrente si insinua tra le pareti di roccia

Alla seconda calata, nonostante uno spezzone di corda fissa, c'è già da pucciare le gambe in acqua!

Si susseguono magnifiche piscine naturali

A tratti il torrente è secco, ma sempre più incassato

Macabri incontri in luoghi inaccessibili

Qui credevamo che fosse finita, invece ne mancava ancora un bel pezzo!

2 commenti:

  1. bella li! foto davvero suggestive!! Bellissimo il canyoning...bella idea da ripetere...bravi!

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  2. bello..ci andro anche io..non vedo l'ora
    prima mi deve passare la carne greve di domenica!

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