"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

mercoledì 15 dicembre 2010

Esplorazione tra i vaj

Le Piccole Dolomiti, dal punto di vista alpinistico, non hanno nulla da invidiare alle loro sorelle maggiori. Guglie e pareti verticali sono solcate da innumerevoli canali, chiamati vaj dai locali, che offrono splendidi itinerari di ghiaccio e misto di ogni difficoltà.

Il sopralluogo di oggi è alquanto improvvisato: partiamo di buon'ora sperando di trovare qualche informazione al rifugio al Passo di Campogrosso. Arrivati in loco troviamo la strada invasa dalla neve a 3 km dal passo e, una volta raggiunto a piedi, il rifugio è chiuso.
Non ci perdiamo d'animo e iniziamo l'esplorazione. C'è ancora parecchia neve, ora prevalentemente indurita dal gelo dopo il caldo della scorsa settimana. Aggiriamo il Monte Baffelan seguendo la "Strada del Re", osservando dal basso le pareti cercando una via di salita. Alla Malga Baffelan individuiamo un vajo e iniziamo la salita, su splendida neve marmorea.
Percorriamo velocemente il vajo che, seppur poco incassato, sale per circa 300 m con pendenze di 45/55°. Poco sotto la cresta sommitale, nell'incertezza riguardo la via di discesa, decidiamo di non proseguire e tornare sui nostri passi, arrestandoci davanti ad un delicato salto di misto.

Nella foto: Malga Baffelan e sullo sfondo il vajo salito



A sinistra il "Boale del Baffelan", a destra il nostro vajo

La prima parte del canale, inclinata fino a 45°, termina sotto una crestina innevata e prosegue a sinistra

La parte più ripida del vajo, che si impenna ancora di più dal punto in cui giriamo i tacchi

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