"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

giovedì 2 settembre 2010

NEL GRANDE NORD - Traversata della Lapponia svedese

PUBBLICHIAMO DI SEGUITO ALCUNI SPEZZONI DEL DIARIO DI VIAGGIO DI DUE ALPINISTI DEL LAMBRUSCO PROTAGONISTI QUEST'ESATE DI UNA GRANDE AVVENTURA E COME AL SOLITO LA PROTAGONISTA E' LA NATURA...

Pensavo alle vacanze, cercando qualcosa di diverso: quest’anno non avevo voglia di mettermi in fila per arrivare in cima a un 4000. O meglio, ho sempre preferito camminare zaino in spalla per lunghe distanze, spingermi lontano con le mie sole gambe immerso il più possibile nella natura.

Così, scuriosando su una carta stradale della Scandinavia, mi ha attratto una zona verde in Svezia, oltre il circolo polare, senza strade né paesi, con grandi parchi nazionali e alcuni punti quotati oltre 2000 m. Internet mi ha poi svelato che si tratta dell’Area Lappone, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. È una regione grande più delle Marche, interamente protetta da parchi e riserve, speciale per la natura incontaminata con cui si intreccia la cultura Sami, il popolo che da sempre vive allevando renne in quelle terre sterminate tra montagne, tundra e boschi di conifere. Quest’area è la parte più incontaminata della Lapponia, regione che comprende tutto il nord della Scandinavia divisa tra Norvegia, Svezia, Finlandia e Russia.

La più grande zona selvaggia d’Europa è attraversata in direzione nord-sud da due frequentati sentieri a lunga percorrenza, ma grosse porzioni di quel territorio sono lontane decine di km da tutto. Fuori dai sentieri segnati non c’è nulla dedicato agli escursionisti: i rari ponti servono al passaggio delle renne al pascolo, una presenza costante nel paesaggio lappone; i pochi rifugi sono casette dei Sami, che alla fine dell’estate vanno lassù per portare a valle il bestiame. Sulle montagne, sopra i 500 m non crescono più gli alberi e le cime più alte sono circondate da ghiacciai; non ci sono sentieri, ma solo tracce lasciate dal passaggio delle renne. C’è acqua dappertutto, ovunque ci sono laghi, paludi da attraversare e fiumi da guadare; le zanzare vi prolificano in quantità inimmaginabile. Il clima è estremamente variabile: le correnti umide provenienti dall’Atlantico scaricano su quei monti facendone la zona più piovosa di tutta la Svezia.

Rimango affascinato da ciò che poco a poco inizio a conoscere di quei posti e sono sempre più convinto che quella sarà la destinazione del mio prossimo viaggio. Così guardo fotografie, cerco informazioni e cartine, controllo voli e mezzi pubblici, ne parlo agli amici e cerco disperatamente qualcuno che venga con me. Per me l’avventura, a mesi dalla partenza, è già cominciata. Inizio a pensare ad una possibile traversata da ovest ad est, che attraversi 3 parchi nazionali, dalla costa norvegese al cuore boscoso del nord della Svezia.

Niccolò è uno che è sempre pronto a partire e non rifiuta certo inviti come questo, ma alcuni esami lo tengono in forse fino all’ultimo. L’ok me lo dà a poco più di un mese dalla partenza. Finalmente compro biglietti aerei e ferroviari, cartine dettagliate, iniziamo a scrivere una lista di cose da mettere nello zaino e definiamo tutti i dettagli. Ma non possiamo sapere tutto da casa: il programma si farà lassù, giorno per giorno.

Non sarà un giro per femminucce: una volta partiti dovremo arrivare a tutti i costi ad una fermata dell’autobus in Svezia distante molti km, camminando ogni giorno anche su terreno difficile e con meteo avverso. Unico riparo certo sarà la piccola tenda e nello zaino gli unici oggetti su cui fare affidamento.

Abbiamo a disposizione 15 giorni, di cui 4 se ne andranno per il viaggio di 3000 km verso nord. La partenza è fissata per il 27 luglio e il ritorno per il 10 agosto. Tra il cibo e tutto il resto, alla prova della bilancia i nostri zaini pesano esattamente i 25 kg concessi dalla Ryanair. Ora l’avventura può cominciare davvero!

L’itinerario, attraverso i tre parchi nazionali, fino al paese di Kvikkjokk.

Due uomini nuovi, dopo una sauna rigenerante prima di iniziare il viaggio di ritorno in Italia.


1° TAPPA_RAGO National Park, Norvegia

2° TAPPA_PADJELANTA National Park, Svezia

3° TAPPA_SAREK National Park, Svezia

4° TAPPA_Il Delta e il Kungsleden


2 commenti:

  1. ottimo lavoro giampa!

    altre foto della spedizione lappone sono visibili su questa pagina: http://www.flickr.com/photos/marco_barbieri/

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  2. ciao ragaz!
    meraviglioso! vi ammiro e invidio!

    tiziano m.

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