"...il più grande alpinista al mondo è quello che si diverte di più" Alex Lowe

domenica 21 dicembre 2008

Canale "centrale" del Lago Santo

Probabilmente la via più classica del gruppo Giovo-Rondinaio e una delle più belle dell'Appennino Settentrionale, il Canale centrale del M. Giovo si sviluppa per 490m con pendenze fino a 65°-70° e difficoltà molto variabili. La nostra salita, con una variante iniziale che evita la prima parte del canale per superare alcuni ripidi balzi di ghiaccio, nel complesso può essere valutata AD+. Questa via tutt'altro che banale, aperta da ignoti negli anni '70, rappresenta una tappa obbligata per ogni scalatore cresciuto in Appennino. La dedichiamo alle nostre famiglie che ci hanno trasmesso fin da piccoli la cultura della montagna, facendo crescere in noi questo grande amore.

La parete Nord-Est del Giovo solcata dai tre principali canali Sinistro, Centrale e Destro


L'evidente linea di salita del Centrale


Il Nick impegnato in un delicato traverso su neve instabile


Lambruscari sui risalti a 65° del tratto mediano della via


Il Giampa in sosta sulle colate di Ghiaccio delle pareti del Canale


Il Fungo di neve sulla croce di vetta ai 1991 m del Giovo


Suggestiva discesa lungo la via normale nel versante della Borra dei Porci

Scorci del crinale in splendida veste invernale


Il Nick e il NonnoCesco "danzano" nel divertentissimo e gratuito Luna Park che ogni inverno trasforma questo straordinario gruppo montuoso

giovedì 27 novembre 2008

Two Post from the Past(2005-2007)

Secondo excursus nel passato: dai Pirenei ci spostiamo verso gruppo Pelmo-Civetta...




Tentativo di salita al Civetta nell'Ottobre 2005: le condizioni erano a dir poco invernali! 






La ferrata "Rino Pisetta" e il lago di Toblino. Estremamente impegnativa.






Nel cuore del Brenta. Nell'ordine: sulla via delle Bocchette Alte, le nebbie del Brenta, tramonto al rifugio Alimonta.






Il mondo in arrampicata: Bavella, Corsica




Persi nella foresta di rocce di Bavella...

giovedì 13 novembre 2008

One Post from the Past (2003-2005)

Un paio di pubblicazioni tendenti al nostalgico, con alcune foto dal passato degli Alpinisti del Lambrusco. All'inizio era uno, poi sono diventati due e rapidamente tre... In una continua evoluzione. 




Prime salite tra le roccie di Bismantova tra il 2003 e il 2004. Era ovvio che la Pietra sarebbe diventata il centro del nostro universo alpinistico, dove siamo nati e cresciuti come scalatori. Da allora la nostra è una presenza costante in tutte le stagioni dell'anno.



Prime luci sul ghiacciaio durante la traversata del Castore (4221m). Questa salita è stata veramente un viaggio in un mondo irreale e fantastico





Arco e la valle del Sarca: pellegrinaggio obbligato di tutti gli arrampicatori. Dalla prima volta nel 2004 diamo garanzia della nostra presenza almeno 2 volte in una stagione. Nelle foto sopra le Placche Zebrate, il Monte Colodri e la Rupe Secca.


Il Giampa scruta il cielo pensieroso nei pressi del rifugio "V° Alpini": è la vigilia di un tentativo allo Zebrù all'inizio dell'estate 2005


Allegri compagni al bivacco Dal Bianco, una piccola casa sotto La sud...


Primo piano del pilastro sud della Marmolada dove corre la classicissima via di Gino Soldà: l'ambiente è unico al mondo! 




Scorci al tramonto: i "cugini" Pirenei sono davvero bellissimi!


Lago Helado, 3000m ai piedi del Monte Perdido


Il Monte Perdido (3355m), la seconda cima dei Pirenei




domenica 12 ottobre 2008

Direttissima al Bargetone


























Il Bargetone è un caratteristico avancorpo roccioso che si innalza proprio sulla conca del lago Bargetana, a ridosso del Monte Cipolla. In una calda giornata autunnale lo abbiamo salito per una via direttissima, su terreno poco esplorato e decisamente pericoloso. Abbiamo chiamato la via "Direttissima della follia", 100m max -v. Il nome dice più o meno tutto. Sconsigliata in estate, potrebbe presentare una bella possibilità di salita invernale, in buone condizioni di neve. Nonostante tutto il paesaggio autunnale che ci accoglieva meritava sicuramente la prospettiva delle aguzze e instabili punte del Bargetone. La via, che non è stata certamente una delle nostre più felici intuizioni, completa però le possibiltà di questo roccione, che certamente richiede una buona predisposizione alla pazzia.


Il Bargetone con tutte le sue vie:
in rosso la bella "Gocce di Roccia" e trattegiate alcune varianti;
in verde la "Variante dei macigni instabili";
in viola un tentativo ad una bella placca;
in rosa la "Direttissima della follia";
in blu una via carina che non supera il terzo grado